Carissime, ecco la terza parte delle mie
riflessioni su cosa sia il club.
Nella seconda parte abbiamo parlato della
formazione delle virtù delle ragazze e le bambine che frequentano il club.
Sappiamo che oggi si vive un relativismo morale molto grave, dove s’impedisce
la possibilità di conoscere la verità, di giudicare oggettivamente le azioni
umane, e quindi tutto finisce su uno stesso piano. E le virtù oggi sono viste
come un qualcosa del passato. Si vive piuttosto tenendo conto soltanto dei miei
interessi egoistici.
Invece durante l’attività sia creativa, che durante
la merenda ogni ragazza e bambina è in stretta relazione con le amiche,
prestando attenzione alle loro reazioni e così, guidata dalle tutors può
comprendere meglio:
- quali
sono gli aspetti del suo carattere da smussare;
- quali
sono invece da potenziare;
- quali
sono i suoi punti deboli;
- quali le
doti che può mettere a disposizione per il raggiungimento del fine comune.
Come abbiamo visto, educare significa
formare il carattere. Questo è desiderare che i figli arrivino a
interiorizzare i valori e ad avere uno spirito critico. E qui non si parla di
figlie ribelle ma di possedere gli istrumenti necessari per l’argomentazione e la
disposizione ad agire in conseguenza.
E infine,
Aiutarli a sapere ciò che
desiderano per poi diventare
ciò che veramente possono essere.


