La famiglia si costruisce: da coppia a genitori. La famiglia inizia sempre con l’incontro di un uomo e una donna.
LO SPECIFICO MASCHILE
IL PADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: affetto + attenzione + approvazione
* Sperimentare che il padre è presente e
interessato a lui.
* Permette e incoraggia il contatto con il
figlio, anche di intimità corporea (lotta o sport)
* Rispetto e incoraggiamento per mettersi
alla prova e cercare di migliorarsi.
* Apprezzamento e valorizzazione più dello
sforzo che del risultato.
* Mostrarsi fiero del figlio perché non si
piega di fronte alle avversità e non si ritira dal confronto
anche se sa di non poterne uscire vincente.
anche se sa di non poterne uscire vincente.
* Passare competenze ed abilità al figlio
facendo lavoretti con lui, per conoscersi e apprezzarsi senza grandi scambi verbali
LA MADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: riconoscimento del suo essere maschio
* Approvazione della sua identità di uomo.
* Incoraggiare l’allontanamento da se senza
indurre sensi di colpa.
* Regolare il confine fisico e psichico con
il figlio, rispettando segreti, e non incoraggiando le confidenze.
LO SPECIFICO FEMMINILE
LA MADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: riconoscimento del valore femminile
* Autorizzazione a crescere, ad essere belle e competenti.
* Autorizzare le figlie ad esprimere anche i sentimenti cattivi/
invidiosi verso la madre.
* Sopportare l’ambivalenza relazionale senza spaventarsi e senza
soccombere; perché per crescere la figlia deve fare un percorso di differenziazione
dalla madre e questo comporta conflitti.
* Chiedere sempre il rispetto, mantenere serenità, accettare con
pazienza l’attacco aperto, nei giusti limiti, e poi fare la pace con
semplicità, per far sperimentare che il rapporto è solido tanto da tollerare il
conflitto e la riconciliazione.
* Trasmettere alle figlie il senso del proprio corpo come valore
da custodire e il vero significato dell’intimità come proprietà piena del se.
IL PADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: le figlie del padre sono bambine che hanno
avuto il dono di provare stima per il proprio padre e di venirne ricambiate.
* Come primo
rappresentante del mondo maschile, le figlie attribuiscono al padre qualità di
potenza, forza, capacità, è oggetto di attrazione e curiosità, cercano il suo
sguardo che le veda ed approvi la loro femminilità come qualcosa di valore, è
fonte di sicurezza.
* Le madri
hanno la responsabilità di sostenere e proteggere l’immagine del padre davanti
alle figlie, perché esse hanno bisogno di aver stima in lui, da piccole e soprattutto
crescendo.
* Trasmettere
competenze sul versante del fare: sport, hobby, ecc, nel rispetto dei gusti
della bambina.
* Essere
mediatore equilibrato nel conflitto madre/figlia nel periodo adolescenziale, in
quanto amato e stimato da entrambe.
LA COPPIA GENITORIALE = La differenza dei codici simbolici che guidano istintivamente
il comportamento di ogni genitore esiste come risorsa educativa fondamentale
per aiutare il bimbo a crescere in modo equilibrato.
CODICE MATERNO = AMORE E CURA
GRATUITI = bisogno di sentirsi
amato perché esiste, come valore irripetibile
del suo essere persona nuova.
CODICE PATERNO = DECISA SPINTA
VERSO L’AUTONOMIA = bisogno di sentirsi amato per ciò che sa fare, per le
capacità che riesce ad esprimere e grazie al suo impegno e fatica.
Il giusto posto in famiglia
* Aiutare la
mamma a capire la sua nuova posizione di moglie e di neomamma, sostenerla nelle
difficoltà del nuovo ruolo, che deve conciliare esigenze del bambino, della
famiglia, della professione: a volte la mamma è incapace di definire realmente
ciò che vuole per sé e da sé.
* Capire,
esprimere la comprensione, mantenere la calma, aspettare, ascoltare.
* Non
lasciare che la mamma venga assorbita/inghiottita dal ruolo, perché il legame di
mutua appartenenza con il figlio è
fortissimo e può dare alla donna soddisfazioni affettive ignote all’uomo.
* Far
sentire la forza del suo amore se vuole attirarla a sé e aiutarla a prendere la
GIUSTA DISTANZA dal figlio.
I figli hanno il diritto di venire educati.
E’ importante tornare alla capacità della
famiglia di essere canale di trasmissione di valori.
* Tendere a
trasmettere in modo intenzionale (non casuale) ciò che ha valore.
* Utilizzare
il racconto di storie per trasmettere pensieri, capacità di stupore per l’arte,
i ricordi del passato, il senso religioso dei luoghi.
* Sviluppare
l’amore alla lettura, prima leggendo noi per primi, poi volontaria quando la
fatica del decodificare la parola scritta sarà superata dal premio di
immergersi in un mondo nuovo, da scoprire.
* Strutturare
le ritualità familiari, piccole e grandi consuetudini che si tramandano nelle
generazioni, fonte di grande ricchezza.
* Privilegiare
i momenti di buona comunicazione: non permettere che la comunicazione in
famiglia si riduca a “comunicazione di servizio”, mentre si dovrebbe avere una
comunicazione personale significativa in casa più che fuori casa.
* Rendere
vivi e significativi i pochi momenti che ci sono dati di serenità e scambio
reciproco: mangiare insieme, momento bello e carico di contenuti simbolici, e
parlare di ogni argomento insieme, anche se i bimbi fanno fatica a stare zitti
e gli adolescenti a parlare.
* Ricordare
che i ragazzi apprezzano molto questo ripetersi buono di momenti prevedibili,
casalinghi.
* Festeggiare,
distinguere il quotidiano dallo straordinario e celebrarlo, infatti
sottolineare ciò che è speciale ne fa emergere il valore!!! ( domenica,
compleanni e onomastici, la festa di tutti i santi oltre che Natale e Pasqua)
(funerali)