Sabati Speciali

Ci troviamo un sabato al mese. Mentre le nostre figlie imparano e si divertono; noi mamme approfittiamo per compartire questo momento approfondendo temi che riguardano la educazione delle nostre"piccole".

martedì 5 novembre 2013

I GENITORI SONO I PRIMI EDUCATORI DEI PROPRI GENITORI (19/10/2013)

(sintesi degli argomenti trattati durante il primo incontro del club (19.10.2013)

La famiglia si costruisce: da coppia a genitori. La famiglia inizia sempre con l’incontro di un uomo e una donna.



LO SPECIFICO MASCHILE


IL PADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: affetto + attenzione + approvazione
* Sperimentare che il padre è presente e interessato a lui.
* Permette e incoraggia il contatto con il figlio, anche di intimità corporea (lotta o sport)
* Rispetto e incoraggiamento per mettersi alla prova e cercare di migliorarsi.
* Apprezzamento e valorizzazione più dello sforzo che del risultato.
* Mostrarsi fiero del figlio perché non si piega di fronte alle avversità e non si ritira dal confronto
anche se sa di non poterne uscire vincente.
* Passare competenze ed abilità al figlio facendo lavoretti con lui, per conoscersi e apprezzarsi senza grandi scambi verbali

LA MADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: riconoscimento del suo essere maschio
* Approvazione della sua identità di uomo.
* Incoraggiare l’allontanamento da se senza indurre sensi di colpa.
* Regolare il confine fisico e psichico con il figlio, rispettando segreti, e non incoraggiando le confidenze.



LO SPECIFICO FEMMINILE

LA MADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: riconoscimento del valore femminile
* Autorizzazione a crescere, ad essere belle e competenti.
* Autorizzare le figlie ad esprimere anche i sentimenti cattivi/ invidiosi verso la madre.
* Sopportare l’ambivalenza relazionale senza spaventarsi e senza soccombere; perché per crescere la figlia deve fare un percorso di differenziazione dalla madre e questo comporta conflitti.
* Chiedere sempre il rispetto, mantenere serenità, accettare con pazienza l’attacco aperto, nei giusti limiti, e poi fare la pace con semplicità, per far sperimentare che il rapporto è solido tanto da tollerare il conflitto e la riconciliazione.
* Trasmettere alle figlie il senso del proprio corpo come valore da custodire e il vero significato dell’intimità come proprietà piena del se.

IL PADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: le figlie del padre sono bambine che hanno avuto il dono di provare stima per il proprio padre e di venirne ricambiate.
* Come primo rappresentante del mondo maschile, le figlie attribuiscono al padre qualità di potenza, forza, capacità, è oggetto di attrazione e curiosità, cercano il suo sguardo che le veda ed approvi la loro femminilità come qualcosa di valore, è fonte di sicurezza.
* Le madri hanno la responsabilità di sostenere e proteggere l’immagine del padre davanti alle figlie, perché esse hanno bisogno di aver stima in lui, da piccole e soprattutto crescendo.
* Trasmettere competenze sul versante del fare: sport, hobby, ecc, nel rispetto dei gusti della bambina.
* Essere mediatore equilibrato nel conflitto madre/figlia nel periodo adolescenziale, in quanto amato e stimato da entrambe.

LA COPPIA GENITORIALE = La differenza dei codici simbolici che guidano istintivamente il comportamento di ogni genitore esiste come risorsa educativa fondamentale per aiutare il bimbo a crescere in modo equilibrato.

CODICE MATERNO = AMORE E CURA GRATUITI  = bisogno di sentirsi amato perché esiste, come   valore  irripetibile del suo essere persona nuova.


CODICE PATERNO = DECISA SPINTA VERSO L’AUTONOMIA = bisogno di sentirsi amato per ciò che sa fare, per le capacità che riesce ad esprimere e grazie al suo impegno e fatica.


Il giusto posto in famiglia

IL PAPA


* Aiutare la mamma a capire la sua nuova posizione di moglie e di neomamma, sostenerla nelle difficoltà del nuovo ruolo, che deve conciliare esigenze del bambino, della famiglia, della professione: a volte la mamma è incapace di definire realmente ciò che vuole per sé e da sé.

* Capire, esprimere la comprensione, mantenere la calma, aspettare, ascoltare.

* Non lasciare che la mamma venga assorbita/inghiottita dal ruolo, perché il legame di mutua appartenenza  con il figlio è fortissimo e può dare alla donna soddisfazioni affettive ignote all’uomo.
* Far sentire la forza del suo amore se vuole attirarla a sé e aiutarla a prendere la GIUSTA DISTANZA dal figlio.

I figli hanno il diritto di venire educati.
E’ importante tornare alla capacità della famiglia di essere canale di trasmissione di valori.

* Tendere a trasmettere in modo intenzionale (non casuale) ciò che ha valore.
* Utilizzare il racconto di storie per trasmettere pensieri, capacità di stupore per l’arte, i ricordi del passato, il senso religioso dei luoghi.
* Sviluppare l’amore alla lettura, prima leggendo noi per primi, poi volontaria quando la fatica del decodificare la parola scritta sarà superata dal premio di immergersi in un mondo nuovo, da scoprire.
* Strutturare le ritualità familiari, piccole e grandi consuetudini che si tramandano nelle generazioni, fonte di grande ricchezza.
* Privilegiare i momenti di buona comunicazione: non permettere che la comunicazione in famiglia si riduca a “comunicazione di servizio”, mentre si dovrebbe avere una comunicazione personale significativa in casa più che fuori casa.
* Rendere vivi e significativi i pochi momenti che ci sono dati di serenità e scambio reciproco: mangiare insieme, momento bello e carico di contenuti simbolici, e parlare di ogni argomento insieme, anche se i bimbi fanno fatica a stare zitti e gli adolescenti a parlare.
* Ricordare che i ragazzi apprezzano molto questo ripetersi buono di momenti prevedibili, casalinghi.
* Festeggiare, distinguere il quotidiano dallo straordinario e celebrarlo, infatti sottolineare ciò che è speciale ne fa emergere il valore!!! ( domenica, compleanni e onomastici, la festa di tutti i santi oltre che Natale e Pasqua) (funerali)