Cari saluti a tutte le bambine e ragazze del club, ecco una preghiera che vi propongo per il giorno 25, a me è piaciuta molto e vorrei condividerla con voi,
un caro saluto da LOLI
A Gesù Bambino
tu sei nato debole
perché io
non abbia mai paura di te.
Sei nato povero
perché io ti consideri
la mia unica ricchezza.
Sei nato piccolo
perché io non cerchi
di dominare gli altri.
Sei nato in una grotta
perché ogni uomo
sia libero di incontrarti.
Sei nato nella semplicità
perché io smetta
di essere complicato.
Sei nato per amore
perché io non dubiti
mai del tuo amore.
ATTIVITA' E GIOCHI PER BAMBINE E RAGAZZE Se inizia con una breve conversazione di formazione umana, la merenda e poi una attività creativa, dove si sviluppano diversi valori, che da luogo poi al momento di gioco. Tutto in un clima molto familiare.
Sabati Speciali
Ci troviamo un sabato al mese. Mentre le nostre figlie imparano e si divertono; noi mamme approfittiamo per compartire questo momento approfondendo temi che riguardano la educazione delle nostre"piccole".
lunedì 23 dicembre 2013
martedì 5 novembre 2013
I GENITORI SONO I PRIMI EDUCATORI DEI PROPRI GENITORI (19/10/2013)
(sintesi degli argomenti trattati durante il primo incontro del club (19.10.2013)
La famiglia si costruisce: da coppia a genitori. La famiglia inizia sempre con l’incontro di un uomo e una donna.
LO SPECIFICO MASCHILE
IL PADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: affetto + attenzione + approvazione
* Sperimentare che il padre è presente e
interessato a lui.
* Permette e incoraggia il contatto con il
figlio, anche di intimità corporea (lotta o sport)
* Rispetto e incoraggiamento per mettersi
alla prova e cercare di migliorarsi.
* Apprezzamento e valorizzazione più dello
sforzo che del risultato.
* Mostrarsi fiero del figlio perché non si
piega di fronte alle avversità e non si ritira dal confronto
anche se sa di non poterne uscire vincente.
anche se sa di non poterne uscire vincente.
* Passare competenze ed abilità al figlio
facendo lavoretti con lui, per conoscersi e apprezzarsi senza grandi scambi verbali
LA MADRE PER IL FIGLIO MASCHIO: riconoscimento del suo essere maschio
* Approvazione della sua identità di uomo.
* Incoraggiare l’allontanamento da se senza
indurre sensi di colpa.
* Regolare il confine fisico e psichico con
il figlio, rispettando segreti, e non incoraggiando le confidenze.
LO SPECIFICO FEMMINILE
LA MADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: riconoscimento del valore femminile
* Autorizzazione a crescere, ad essere belle e competenti.
* Autorizzare le figlie ad esprimere anche i sentimenti cattivi/
invidiosi verso la madre.
* Sopportare l’ambivalenza relazionale senza spaventarsi e senza
soccombere; perché per crescere la figlia deve fare un percorso di differenziazione
dalla madre e questo comporta conflitti.
* Chiedere sempre il rispetto, mantenere serenità, accettare con
pazienza l’attacco aperto, nei giusti limiti, e poi fare la pace con
semplicità, per far sperimentare che il rapporto è solido tanto da tollerare il
conflitto e la riconciliazione.
* Trasmettere alle figlie il senso del proprio corpo come valore
da custodire e il vero significato dell’intimità come proprietà piena del se.
IL PADRE PER LA FIGLIA FEMMINA: le figlie del padre sono bambine che hanno
avuto il dono di provare stima per il proprio padre e di venirne ricambiate.
* Come primo
rappresentante del mondo maschile, le figlie attribuiscono al padre qualità di
potenza, forza, capacità, è oggetto di attrazione e curiosità, cercano il suo
sguardo che le veda ed approvi la loro femminilità come qualcosa di valore, è
fonte di sicurezza.
* Le madri
hanno la responsabilità di sostenere e proteggere l’immagine del padre davanti
alle figlie, perché esse hanno bisogno di aver stima in lui, da piccole e soprattutto
crescendo.
* Trasmettere
competenze sul versante del fare: sport, hobby, ecc, nel rispetto dei gusti
della bambina.
* Essere
mediatore equilibrato nel conflitto madre/figlia nel periodo adolescenziale, in
quanto amato e stimato da entrambe.
LA COPPIA GENITORIALE = La differenza dei codici simbolici che guidano istintivamente
il comportamento di ogni genitore esiste come risorsa educativa fondamentale
per aiutare il bimbo a crescere in modo equilibrato.
CODICE MATERNO = AMORE E CURA
GRATUITI = bisogno di sentirsi
amato perché esiste, come valore irripetibile
del suo essere persona nuova.
CODICE PATERNO = DECISA SPINTA
VERSO L’AUTONOMIA = bisogno di sentirsi amato per ciò che sa fare, per le
capacità che riesce ad esprimere e grazie al suo impegno e fatica.
Il giusto posto in famiglia
* Aiutare la
mamma a capire la sua nuova posizione di moglie e di neomamma, sostenerla nelle
difficoltà del nuovo ruolo, che deve conciliare esigenze del bambino, della
famiglia, della professione: a volte la mamma è incapace di definire realmente
ciò che vuole per sé e da sé.
* Capire,
esprimere la comprensione, mantenere la calma, aspettare, ascoltare.
* Non
lasciare che la mamma venga assorbita/inghiottita dal ruolo, perché il legame di
mutua appartenenza con il figlio è
fortissimo e può dare alla donna soddisfazioni affettive ignote all’uomo.
* Far
sentire la forza del suo amore se vuole attirarla a sé e aiutarla a prendere la
GIUSTA DISTANZA dal figlio.
I figli hanno il diritto di venire educati.
E’ importante tornare alla capacità della
famiglia di essere canale di trasmissione di valori.
* Tendere a
trasmettere in modo intenzionale (non casuale) ciò che ha valore.
* Utilizzare
il racconto di storie per trasmettere pensieri, capacità di stupore per l’arte,
i ricordi del passato, il senso religioso dei luoghi.
* Sviluppare
l’amore alla lettura, prima leggendo noi per primi, poi volontaria quando la
fatica del decodificare la parola scritta sarà superata dal premio di
immergersi in un mondo nuovo, da scoprire.
* Strutturare
le ritualità familiari, piccole e grandi consuetudini che si tramandano nelle
generazioni, fonte di grande ricchezza.
* Privilegiare
i momenti di buona comunicazione: non permettere che la comunicazione in
famiglia si riduca a “comunicazione di servizio”, mentre si dovrebbe avere una
comunicazione personale significativa in casa più che fuori casa.
* Rendere
vivi e significativi i pochi momenti che ci sono dati di serenità e scambio
reciproco: mangiare insieme, momento bello e carico di contenuti simbolici, e
parlare di ogni argomento insieme, anche se i bimbi fanno fatica a stare zitti
e gli adolescenti a parlare.
* Ricordare
che i ragazzi apprezzano molto questo ripetersi buono di momenti prevedibili,
casalinghi.
* Festeggiare,
distinguere il quotidiano dallo straordinario e celebrarlo, infatti
sottolineare ciò che è speciale ne fa emergere il valore!!! ( domenica,
compleanni e onomastici, la festa di tutti i santi oltre che Natale e Pasqua)
(funerali)
giovedì 26 settembre 2013
LA FAMIGLIA, PARTE FONDAMENTALE DEL CLUB TORREBIANCA (incontro 21/09/2013)
Alcune delle cose che abbiamo parlato durante la presentazione del club:
¢La persona ha una serie di qualità e caratteristiche fin dalla nascita. Ha potenzialità, a volte, “addormentate”.
¢La persona ha una serie di qualità e caratteristiche fin dalla nascita. Ha potenzialità, a volte, “addormentate”.
¢La persona che meglio può servire a gli altri è quella che meglio è riuscita a sviluppare le sue possibilità. (la persona
educata in modo “integro”)
¢La famiglia favorisce
lo sviluppo personale, unico, irrepetibile della persona, la sua intimità e le
virtù umane che tutte le società necessitano.
L'uomo per essere libero:
Necessita
della famiglia per conoscersi:
- Conoscere le limitazioni
personali e superarli (dove si può)
- Conoscere le proprie potenzialità = Approfittarne
¢Nella famiglia si
sviluppa, e si aiuta a sviluppare negli altri quello che è lo più naturale: L’intimità di ognuno
di noi
GRAZIE ALLE VIRTÙ
UMANE si può:
¢Auto conoscersi per
¢Auto
possedersi per
¢Donarsi
SE UNO CRESCE... TUTTI CRESCONO
UNITA’ DELLA FAMIGLIA
L'unità non sta nel fare cose insieme, ma nel compartire e rispettare i criteri retti e veri, con iniziativa, con stile personale, e chiedendo sempre consiglio.
L’UNIONE FA LA
FORZA
¢Una famiglia ha stile
quando vediamo che tutti i suoi membri si stanno sforzando per migliorare
alcune virtù.
PER CONCLUDERE
Ci sentiamo piccoli
di fronte all’immensità del creato.
Allo stesso tempo
sappiamo d’essere
parte di un
ingranaggio con la
missione
intrasferibile di
glorificare Dio con
le nostre opere.
Approfondimenti Educativi per Genitori
Dal sabato 19 ottobre iniziano i percorsi di aprofondimento per genitori. Non è necessario avere una figlia iscritta al club, l'iscrizione è aperta a tutti! E' solo necessario chiamare Dolores per l'iscrizione.
Trovate a continuazione gli argomenti che si tratteranno in ogni incontro. Non è necessario neanche fare il percorso completo.
Per informazioni chiamare Mirta 347.8114513 o Simone 347.6001193
Vi aspettiamo!
Trovate a continuazione gli argomenti che si tratteranno in ogni incontro. Non è necessario neanche fare il percorso completo.
Per informazioni chiamare Mirta 347.8114513 o Simone 347.6001193
Vi aspettiamo!
Attività per bambine (6-9 anni)
Questo è il calendario con le attività che faranno le bambine in quest'anno.
Si chiede a tutte le mamme - se è possibile - che le figlie vengano vestite con abiti comodi, e magari qualche camicia vecchia del papà, da usare a modo di grembiule.
Non dimenticate che per partecipare del club bisogna iscriversi.
Vi aspettiamo tutte il giorno 19 ottobre!
Si chiede a tutte le mamme - se è possibile - che le figlie vengano vestite con abiti comodi, e magari qualche camicia vecchia del papà, da usare a modo di grembiule.
Non dimenticate che per partecipare del club bisogna iscriversi.
Vi aspettiamo tutte il giorno 19 ottobre!
domenica 15 settembre 2013
Nuova attività per ragazze...IL TEATRO!!!
HAI DAI 10 AI 15 ANNI?
SEI INTERESSATA A SCOPRIRE CHI SEI E FINO A DOVE PUOI ARRIVARE?
VIENE A TROVARCI SABATO 21 SETTEMBRE
AL PATRONATO DELLA PARROCCHIA DELL'INTERNATO IGNOTO,
IN VIA DELL'INTERNATO IGNOTO 11, A PADOVA.
O CHIAMA A LOLI AL NUMERO
348 - 9393665
PER CHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI.
"ATTRAVERSO IL TEATRO POSSIAMO IMPARARE A
"ATTRAVERSO IL TEATRO POSSIAMO IMPARARE A
CONOSCERCI E A COMUNICARE CON IL MONDO... "
giovedì 12 settembre 2013
SI PARTE CON IL CLUB!!!
Un ciao a tutte le socie del club!
Iniziamo un nuovo anno pieno di novità, sia per le bambine che per le mamme e i papà.
Per questo abbiamo organizzato una festa dove, oltre a passare un momento di festa, saranno presentati a tutti i genitori interessati, i programmi delle varie sezioni del club Torrebianca.
Ci troviamo presso il Patronato della Parrocchia di Terranegra, che tanto gentilmente ci ha prestato una sala.
Ecco l’invito, che potete estendere ai vostri amici:
Vi chiediamo solo di farci sapere in quanti venite, e se voi portate qualcosa di buono e dolce da mangiare... il The, il caffè e le bibite sono offerte dal club.
Cari saluti, Club Torrebianca
lunedì 10 giugno 2013
Festa in honore a san Josemaria
Come ogni anno ci troviamo tutti per la s. Messa in onore a san Josemaria.
Dopo segue la cena, dove ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere. Vi aspettiamo con la vostra famiglia!!!
Dopo segue la cena, dove ognuno porta qualcosa da mangiare e da bere. Vi aspettiamo con la vostra famiglia!!!
Ulisse torna a casa
Il ritorno a casa più famoso della storia è indubbiamente quello di Ulisse. L’Odissea, una storia dell’VIII secolo a.C., e il desiderio del suo protagonista di ritornare a casa sono stati la traccia del seminario “L’eccellenza nella casa”, tenutosi ad Hardtberg, in Germania.
10 giugno 2013Bergund Fuchs

Uno dei workshops.
La professoressa Chirinos ha sorpreso il pubblico per la sua originalità e profondità nell’introdurre il tema. La filosofa è partita dalla classica opera di Omero, l’Odissea, scritta nell’VIII secolo a.C. Con Ulisse si mette in evidenza – ha affermato – “quanto sia importante la casa per l’uomo”.

Ulisse ascolta, legato, il canto delle sirene.
“Il lavoro in casa ha un particolare valore quando va incontro e fa fronte alla costitutiva fragilità umana e alle sue più immediate necessità, dalla nascita fino al tramonto della vita, in modo giusto e appropriato”.
Nell’antichità la propria casa era considerata il luogo di umanizzazione e istruzione di ogni essere umano. Al contrario, gli esseri che non hanno casa, che non seminano le piante con le loro mani, che non si occupano né si preoccupano degli altri, vengono presentati dal poeta greco Omero “come esseri barbari, veramente disumani” (per esempio, i ciclopi).
“La disposizione a curare la casa si manifesta in modo particolare nell’ospitalità verso gli estranei, nel rispetto delle loro persone, indipendentemente dall’origine”.

La prof. dr. Maria Pia Chirinos, vicerrettrice dell'Università di Piura (Perù).
Il tema è stato esposto dalla Prof.ssa Chirinos anche dalla prospettiva filosofica, partendo dalla definizione aristotelica dell’uomo come essere razionale e come essere sociale. Ripetutamente, nel corso della storia, si è tentato di trovare un altro fondamento per l’immagine dell’essere umano.

Penelope fa e disfa la tela per dare tempo a Ulisse di tornare.
“Con il femminismo appare un nuovo problema: l’esigenza che le donne lavorino fuori casa come mezzo per realizzarsi, creando dei vuoti nella vita familiare con soluzioni finora non convincenti”.
Heidegger è stato il primo a definire l’uomo come un essere capace di prendersi cura, in riferimento sia alle cose che alla stessa persona umana (care about e care for) “perché l’essere umano non è soltanto un essere razionale, ma anche corpo”.

Partecipanti all'incontro.
Proprio per questo “i lavori di casa, la cura e l’attenzione dei membri della famiglia, hanno un valore umano che non si può compensare con il denaro, ma che dovrebbe essere riconosciuto economicamente come si conviene”.

Incontro tra Ulisse e Penelope a Itaca (rilievo del V secolo a. c.).
“Un ambiente familiare nel quale ognuno si senta riconosciuto e amato dà all’essere umano la fortezza di cui ha bisogno per far fronte alla vita. Sotto questo aspetto, è comprensibile la decisione di Ulisse che preferì ritornare a casa sua rinunciando a ottenere la più alta fama. Una decisione, questa, che mise in evidenza la sua autentica umanità”.
[1] La Ethics of care, di origine anglosassone o forse anche nordamericana, nasce a partire dagli anni ’80 come sfida agli abusi di una società liberale e neo-capitalista.
venerdì 12 aprile 2013
Da una mail di Alessandra: una favola per tutti noi ...
Sabato al club vi parlavo di una favola, a me piace molto, dovrebbero leggerla a tutti i corsi prematrimoniali.
Fiabe Classiche - H.C.Andersen:
Quel che fa il babbo è sempre giusto
(o: "Quel che fa il babbo è sempre ben fatto"

Ora voglio raccontarti una storia che ho sentito quando ero piccolo, e da allora ogni volta che ci ho ripensato, mi è sembrata più bella; perché alle storie succede come a molti uomini: guadagnano con l'età, e questo è piacevole! Tu sei certo stato in campagna, e hai certamente visto una vecchia casa di contadini col tetto di paglia; muschio e erba ci crescono da soli e un nido di cicogne si trova proprio in cima della cicogna non si può fare a meno. Le pareti sono pencolanti, le finestre basse, anzi ce n'è una sola che si può aprire; il forno per cuocere il pane spunta in fuori come una pancia rotonda, e il cespuglio di sambuco si piega sopra la siepe verso una piccola pozza d'acqua con un'anatra e gli anatroccoli, proprio sotto il salice nodoso. Già, e poi c'è il cane alla catena, che abbaia a tutti.
martedì 9 aprile 2013
venerdì 15 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
martedì 26 febbraio 2013
Incontro di FEBBRAIO 2013 - PASTA ZUCCHERO
SABATO 16 FEBBRAIO
Abbiamo
lavorato con le bambine sul argomento studio e compiti, aiutando loro a capire
l'importanza del ordine e della perseveranza, della continuità e del impegno
nel fare le cose.
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